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Scritto da Redazione    Venerdì 14 Febbraio 2014 18:56    Stampa
Comitato No stalla denuncia: Governo Letta approva progetto Gran Manze della Granarolo
Larino - Cronaca Larino

LARINO - Il comitato ha fatto bene a non fidarsi del parole di Ruta che, dopo aver tirato il sasso ha ritirato la mano, dicendo che il progetto Granarolo non si faceva Più perché il Molise non voleva. Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) – Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella seduta di oggi e come ultimo atto del governo Letta, ha approvato sette contratti di competenza di filiera di competenza del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, tra i quali quello “Rancho Granmanze” della Granarolo, da noi detto “Stalla” di 12.000 manze, che viene a profumare le campagne del Basso Molise, in particolare quella larinese, grazie alla messa a disposizione, da parte del Vescovo De Luca, dei terreni del Seminario di Larino in contrada Monte Arcano.

Un luogo che guarda il mare molto da vicino e che caratterizza il paesaggio della campagna della città frentana. Paesaggio e ambiente, due straordinari valori di questo piccolo prezioso territorio, messi in discussione da questo progetto industriale che ruba solo risorse al Molise e il futuro alle nuove generazioni. Tanti soldi pubblici a disposizione, con una parte consistente destinati alla Granarolo che, lo abbiamo ripetuto più volte, non ha mai smesso di tenere in azione la sua squadra di lobbisti e di avvalersi dell’assenso del governo, che ha fatto proprio questo progetto e ciò è dimostrato dal fatto che l’ultimo pensiero di Letta e dei suoi Ministri è stato proprio quello per la Granarolo.

Un risultato frutto di una cultura che guarda solo al profitto e che, con il furto di 100 ettari di terreno oggi destinato a cibo, nega uno sviluppo della nostra agricoltura e il futuro alle nuove generazioni, nel momento in cui viene meno la sostenibilità. Facciamo appello ai sindaci, agli amministratori comunali, organizzazioni sindacali e di categorie, associazioni ambientaliste e animaliste, mondo dei produttori, quello della cultura e dell’informazione, quanti si occupano e si preoccupano di questo nostro Molise e del suo domani, di unirsi a noi per informare i molisani e renderli protagonisti di quel No Stalla.

Un No Stalla, che noi stiamo gridando sin dal primo momento, mentre Ruta, Leva & Co. si sono vantati di questo risultato, per dire Sì Molise, Bene comune. Facciamo appello altresì alla Regione Molise, al Consiglio ed agli organi di governo, di convocare una seduta monotematica del suo massimo organo rappresentativo per discutere la questione e decidere di rappresentare al governo la sua contrarietà all’insediamento nel Molise di un progetto che gli nega il futuro. Il Comitato “No Stalla, Sì Molise bene comune”

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