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Scritto da Redazione    Venerdì 28 Ottobre 2011 20:25    Stampa
Montenero: Che fine hanno fatto il referendum comunale e l'isola ecologica?
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MONTENERO DI BISACCIA _ È una storia che parte da lontano quella che il capogruppo IdV al Comune di Montenero, Cristiano Di Pietro, torna ancora una volta a sollecitare. È la storia della proposta di regolamento per lo svolgimento del referendum comunale presentata dallo stesso Di Pietro, la prima volta in data 13 dicembre 2010 e, in seguito, in data 29 giugno 2011, al presidente del Consiglio Comunale di Montenero di Bisaccia e al presidente della Commissione Statuto e Regolamento. Oggi, a distanza di un anno dalla prima istanza, il consigliere IdV, ha presentato una seconda richiesta di sollecito di discussione e approvazione del regolamento ricordando che lo stesso presidente del Consiglio nonché della Commissione Statuto e Regolamento, in risposta alla prima lettera di sollecito, aveva assicurato, anche a mezzo stampa, la celere trattazione della proposta per lo svolgimento del referendum comunale, imputando il ritardo ad una serie di disguidi degli uffici preposti. Da allora, però, nulla è cambiato.

“Arrivati a questo punto – dichiara Di Pietro – non riusciamo a capire se sia volontà di quest’amministrazione ostacolare il più possibile lo strumento democratico del referendum comunale oppure ci sia una vera e propria diversità di intenti tra il sindaco e il presidente del consiglio. Ci chiediamo, infatti, come mai per il regolamento riguardante l’indagine esplorativa per l’assegnazione dei posti auto presso il parcheggio multipiano, così come è avvenuto per il regolamento e la gestione dello sportello unico per le attività produttive, non ci sia stato il passaggio in commissione statuto e regolamento, spogliando, di fatto, Porfido, delle sue competenze”.

Sempre in data odierna, il capogruppo dell’Italia dei Valori al Comune di Montenero, ha presentato anche un’ interrogazione circa la gestione della raccolta differenziata. Il sindaco Travaglini, lo scorso aprile, rispondendo ad una prima interrogazione dell’IdV sul tema, annunciava che avrebbe attivato un’isola ecologica con uno stanziamento approvato dalla Comunità Montana Trigno -Monte Mauro di Palata per un importo pari a euro 516,000,00 destinato al settore specifico, rivendicando anche la paternità della raccolta differenziata a Montenero, da attribuire unicamente alla “sua” amministrazione comunale, dando come prima data utile per l’avviamento, il mese di Settembre 2011. Ecco allora che il consigliere Di Pietro chiede di sapere se, ad oggi, sia stata attivata l’isola ecologica di cui sopra; se, allo stato, risulti avviata la fase della raccolta porta a porta; a quale percentuale di differenzazione si attesti il Comune di Montenero e se sia riuscita, l’Amministrazione comunale, a raggiungere il risultato previsto per legge nei termini dovuti.

È in occasione della presentazione delle due interrogazioni, la prima sul referendum e la seconda sulla differenziata, che Cristiano Di Pietro sottolinea l’immobilità dell’attuale amministrazione comunale: “Sapevamo già – affonda - che Travaglini sarebbe stato una delusione per Montenero. Oggi, a quasi due anni dalla sua elezione a sindaco, ne abbiamo la prova provata che consiste nella disastrosa gestione dell’emergenza dei trialometani e della neve (abbiamo ancora in mente le immagini degli scuolabus in panne), nella penosa condizione in cui versa da due anni il cantiere aperto in zona S. Paolo, e nella mancanza, unicamente sulla nostra spiaggia, di una postazione del pronto soccorso. Vorremmo ricordare a tutti i cittadini di quando, a supporto Travaglini, anche Iorio e Vitagliano vennero a promettere l’apertura del Country Hospital entro dicembre 2010, cosa puntualmente non avvenuta. Non possiamo poi dimenticare le panzane sul liceo musicale e sulla vendita delle scuole della piazza e la folle idea, l’apice dell’impreparazione politico amministrativa di Travaglini, del palaghiaccio in spiaggia. Tolti questi fantasiosi, irrealizzati e irrealizzabili progetti, al Comune di Montenero ormai ci si occupa solo di ordinaria amministrazione – conclude Di Pietro - in maniera lacunosa, senza più contatto con i cittadini e con la piazza. L’unico risultato tangibile di questa gestione - conclude - è l’ultima batosta elettorale delle regionali 2011, nell’ambito delle quali il centrodestra cittadino non ha raggiunto neppure il 40% dei consensi”

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