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Scritto da Redazione    Mercoledì 23 Maggio 2018 19:31    Stampa
Spara colpo pistola contro bar per gelosia. Polizia scopre il responsabile
sottocosta - Cronaca Molise
PoliziaPanteraCAMPOBASSO - Nella decorsa nottata, verso le ore 00.00,  in Campobasso, in località Colle delle Api, la vetrina dell’esercizio pubblico “Bar Caffè Europa”, veniva attinta dall’esplosione di un colpo d’arma da fuoco.
I titolari dell’attività si avvedevano del danneggiamento della vetrina al momento dell’apertura del locale. Tempestivamente segnalavano il fatto alla Polizia di Stato che interveniva sul posto per i rilievi con personale della Squadra Mobile, Squadra Volante e Polizia Scientifica. 
La Squadra Mobile avviava le immediate indagini, non supportate da immagini di videosorveglianza a causa di un temporaneo guasto tecnico dell’impianto.
Le investigazioni si orientavano verso una pista passionale, che nulla aveva a che vedere con il Bar in argomento, se non con il fatto che un uomo 50 enne di Campobasso, il quale aveva avuto una relazione sentimentale con una donna dipendente del Bar, era stato da questa lasciato, interrompendo il rapporto.
L’uomo, preso dalla folle gelosia, aveva attribuito la fine della storia al fatto che la ex compagna avesse iniziato l’attività lavorativa nel Bar che la portava ad avere contatti con clienti e dipendenti.

Per questo, aveva iniziato a seguire la donna dopo la fine della storia, pedinandola e molestandola ripetutamente, controllandole il telefono in cerca di indizi su relazioni sentimentali con altri uomini, e arrivando persino a tentare di minacciarla di diffondere immagini private qualora la ex compagna non avesse concluso il rapporto con il Bar.
Detto Bar, per l’uomo, era diventato la sua ossessione, ancor più dell’allontanamento della donna amata, tanto da determinarsi a lasciare un segno tangibile della folle gelosia che aveva per lei.

La Squadra Mobile quindi individuava in tempi record l’uomo, lo conduceva in Questura, lo sottoponeva all’esame dello “stub” per trovare segni di esplosivo. A quel punto il reo decideva di collaborare, fornendo dichiarazioni spontanee.

Successivamente condotto davanti al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso dott. Nicola D’Angelo, alla presenza del difensore di fiducia, l’uomo si determinava a rendere ampia confessione, ravvedendosi del gesto compiuto nella notte. Forniva indicazioni alla Polizia per il recupero della pistola e dei proiettili che venivano sequestrati.
Trattasi i una pistola Glock calibro 9x21 semiautomatica che l’uomo deteneva illegalmente.
Le ipotesi di reato a carico del reo sono stalking, tentata estorsione, danneggiamento e detenzione e porto abusivo d’arma da fuoco e munizioni. 



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