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Scritto da Redazione    Martedì 07 Maggio 2013 10:18    Stampa
Riccia presenta la sua guida turistica. Fanelli entusiasta
sottocosta - Turismo Molise

RICCIA - “Dobbiamo diventare turisti dei nostri luoghi. Sono convinto che i paesi torneranno di moda: non per il turismo di massa, ma per quello di nicchia” “Solo attraverso la conoscenza delle cose, si può avere consapevolezza di sé: ecco perché la Guida turistica. Per conoscere Riccia, ma contestualmente per conoscere i riccesi” (copyright Giorgio Palmieri, Coordinatore di Biblioteca dell’Università degli Studi del Molise). Sabato e domenica, Riccia ha fatto da ‘teatro’ a una due-giorni, organizzata dalla Pro Loco e dall’amministrazione comunale, ricca di cultura, storia, condivisione sociale, tradizioni, ma anche musica, benessere, divertimento. Prima la Giornata ecologica, al servizio dell’ambiente e della comunità. Poi la presentazione della Guida turistica “Le stagioni di Riccia. Luoghi e tradizioni di un paese ospitale” con un convegno in una sala imbottita di cittadini, amministratori e curiosi.

La Guida turistica è una pubblicazione agile e scorrevole, ricca di foto (scattate con estrema bravura da Antonello Fanelli), nella quale attraverso lo scorrere delle stagioni vengono raccontate le bellezze artistiche, architettoniche e storiche del paese e sono illustrate le principali tradizioni religiose e civili. Assente (per motivi personali) il poeta e scrittore Franco Arminio, che Roberto Saviano ha definito “uno dei migliori poeti del nostro Paese”. Arminio, il quale ha lasciato un messaggio che il sindaco Fanelli ha letto con piacere alla sala, sarà a Riccia il 20 maggio per presentare il suo libro ‘Geografia commossa dell’italia intera’. Proprio il sindaco Micaela Fanelli ha aperto il convegno: “Questa celebrazione è la valorizzazione di un percorso che dura ormai da qualche anno. Un percorso, voluto dall’amministrazione comunale ma anche dalla Pro Loco, che mira a colmare una lacuna lunghissima, storica, perché non c’era mai stata prima una guida turistica che tratteggiasse la nostra carta d’identità, che lo facesse così bene con un appeal elevatissimo, e che rappresentasse al tempo stesso un piccolo libro della nostra storia, un compendio che è anche una lettura di noi stessi”.

Alla presentazione, moderata da Ivana Cima, funzionario dell’assessorato al Turismo della Regione Molise, hanno partecipato il presidente della Pro Loco, Salvatore Moffa, l’assessore al Marketing Territoriale della Regione Molise, Massimiliano Scarabeo, il quale ha sottolineato la “straordinaria possibilità che abbiamo: quella di sviluppare i nostri borghi, i nostri centri urbani, le nostre bellezze naturalistiche. Uno sviluppo che il governo regionale contribuirà a migliorare”.

E’ intervenuto anche il Responsabile Ufficio Cultura, Sport e Politiche giovanili Anci, Vincenzo Santoro: “E’ importante garantire che queste comunità, vista la crisi economica che colpisce i Comuni, sopravvivano. Dunque bisogna spingere con forza sul tema delle aree interne. Da qualche anno – ha continuato Santoro – abbiamo attuato pratiche interessanti, e comincia a crearsi un investimento sulla salvaguardia del nostro patrimonio: musica, tradizioni, beni paesaggistici… Questo offre molto al turismo e ai turisti. Inoltre bisogna sperimentare strategie nuove, come approfondito a Rieti al Forum con Fabrizio Barca e Micaela Fanelli: ad esempio l’idea di rivalutare la gestione mutualistica dei servizi”.

Lucida e interessante anche l’analisi di Roberto Parisi, Docente di Storia della città e del paesaggio dell’Università degli Studi del Molise: “Mi auguro – ha affermato - che la Guida sia un laboratorio permanente, uno strumento per veicolare saperi, e aprire una finestra verso le risorse giovani, con competenze qualificate nel campo del turismo e dei beni culturali”. Dalle 20.30, infine, musica, gastronomia e ritualità con “Il Fuoco di San Vitale” a chiudere una seguitissima manifestazione.

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