logo.png
Scritto da Redazione    Giovedì 22 Febbraio 2018 10:47    Stampa
Diocesi di Termoli-Larino aderisce a Giornata speciale di preghiera voluta da Papa Francesco
Termoli - News Termoli
VescovoDeLucaTERMOLI - Domenica 4 febbraio 2018, in occasione della preghiera dell’Angelus, Papa Francesco ha ricordato “il tragico protrarsi di situazioni di conflitto in diverse parti del mondo” e ha esortato ad aderire ad una “speciale Giornata di preghiera e digiuno per la pace il 23 febbraio 2018, venerdì della Prima Settimana di Quaresima”. Il Pontefice, in particolare, ha rivolto la sua attenzione alle popolazioni della Repubblica Democratica del Congo e del Sud Sudan.
Anche la Diocesi di Termoli – Larino condivide e promuove il senso della giornata voluta dal Santo Padre raccogliendo la forte sollecitazione del Papa a unirsi alla preghiera e al digiuno il prossimo 23 febbraio, invitando tutte le persone di buona volontà, non credenti e credenti di altre religioni, a condividere il desiderio della pace che ogni uomo porta nel suo cuore.

Per la città di Termoli sono in programma due momenti forti di preghiera:
- Santuario della Madonna delle Grazie dalle ore 12 alla ore 14;
- Chiesa di Sant'Antonio adorazione eucaristica dalle ore 17;

L'invito del vescovo, Gianfranco De Luca, si rinnova verso ogni comunità parrocchiale al fine di organizzarsi secondo le proprie possibilità e sensibilità per promuovere gesti e momenti opportuni perché tutti possano condividere e partecipare.
Come in altre occasioni simili, ha affermato Papa Francesco “invito anche i fratelli e le sorelle non cattolici e non cristiani ad associarsi a questa iniziativa nelle modalità che riterranno più opportune. Il nostro Padre celeste ascolta sempre i suoi figli che gridano a Lui nel dolore e nell’angoscia, risana i cuori affranti e fascia le loro ferite. Rivolgo un accorato appello perché anche noi ascoltiamo questo grido e, ciascuno nella propria coscienza, davanti a Dio, ci domandiamo: 'Che cosa posso fare io per la pace?”. Sicuramente possiamo pregare; ma non solo: ognuno può dire concretamente “no” alla violenza per quanto dipende da lui o da lei. Perché le vittorie ottenute con la violenza sono false vittorie; mentre lavorare per la pace fa bene a tutti!”. 




mySocial (condivi l'articolo sul tuo social preferito)