logo.png
Scritto da Redazione    Domenica 25 Gennaio 2009 19:30    Stampa
Inchiesta Magnanapoli, parla Cristiano Di Pietro. "Andrò dai Pm di Napoli. Sono orgoglioso di quello che ho fatto nell'interesse dei cittadini"
Rubriche - MyVoice
MONTENERO DI BISACCIA _ "Sono più che mai convinto che i pm di Napoli stiano facendo un ottimo lavoro sono sicuro che non si faranno influenzare da nessuno. La mia iscrizione nel registro degli indagati è stata definita un atto dovuto per il proseguimento dell’indagine. Indagini che devono andare avanti per scoprire chi si è comportato bene e chi ha sbagliato e sono certo che la verità sarà chiarita e che ne uscirò a testa alta". Piena disponibilità ad andare in Procura a Napoli da parte di Cristiano Di
Pietro, figlio del leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro ed ex Pm di "Mani Pulite" indagato nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Napoli "Magnanapoli".  "In questi giorni _ha detto ancora Di Pietro _ ho ricostruito mentalmente tutto quello che ho fatto da amministratore e posso dirmi orgoglioso di aver lavorato per il Molise e i molisani".
L’inchiesta sulle attività del Provveditorato alle Opere Pubbliche di Campania e Molise è il prossimo impegno dei Pm napoletani.  Dopo aver chiuso le indagini sugli appalti napoletani, i magistrati puntano a definire responsabilità individuali delle persone finora iscritte nel registro degli indagati.
Cristiano Di Pietro si dice orgoglioso di aver lavorato per il Molise e per i molisani, ribadisce di aver agito nell’interesse della propria regione e dei propri concittadini. "Aspetto serenamente che i giudici di Napoli mi chiamino per dare il mio contributo alle indagini, come cittadino e amministratore" ha detto ancora sottolineando di di aver appreso dalla stampa di essere stato iscritto sul registro degli indagati per l’inchiesta sugli appalti. Sul figlio dell’ex Ministro alle Infrastrutture, era stata indirizzata in Procura una informativa della Dia circa il ruolo dell’ex provveditore ai lavori pubblici in Campania e Molise Mario Mautone. Le telefonate tra Di Pietro Junior e Mautone tra il 2006 al 2007 quando Antonio Di Pietro era ministro alle Infrastrutture saranno approfondite. L’ipotesi è che alcune conversazioni siano riconducibili a uno sfondo di interessi clientelari.
MYSOCIAL (condividi l'articolo sul tuo social preferito)