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Scritto da Redazione    Lunedì 04 Febbraio 2019 12:01    Stampa
Rubano pasticche di freni da ditta, due operai denunciati da Carabinieri
Termoli - Cronaca Termoli
CarabinieriBorgoTERMOLI - Ennesima risposta concreta dei Carabinieri della Stazione di Termoli coordinati da quel Comandante. Il titolare di una nota ditta di produzione freni per automobili, si accorge di un considerevole ammanco di materiale consistente in pasticche per freni e tamburi para rumore e dopo qualche tempo decide di rivolgersi alla locale Stazione Carabinieri per denunciare l’accaduto.
In sede di denuncia non è in grado però di quantificare l’ammanco, in considerazione dell’elevata produzione annua che si aggira intorno ai 35.000 pezzi, né tanto meno riesce ad esternare sospetti sui probabili autori.
Indagini lampo dei Carabinieri di Via Brasile, che iniziano da subito a sentire alcune persone e monitorare i carteggi aziendali relativi alle vendite ed allo scarico dei materiali per la produzione.
La visione delle immagini dei sistemi di video-sorveglianza tracciano subito il canovaccio da seguire, infatti, all’occhio attento degli investigatori non sono sfuggiti due corrieri che, agevolati dall’attività lavorativa, avevano libero accesso ai magazzini aziendali.
Infatti, dipendenti di una ditta subalterna, con cadenza periodica si recavano nei magazzini in questione per consegnare del materiale, ma pensavano bene di non andare via con il mezzo vuoto, caricando le pinze dei freni.
Il modus operandi era ormai standardizzato e collaudato, quanto la nonchalance con cui i due insospettabili si muovevano alla luce del sole.
Individuati i dipendenti infedeli, veniva stilato rapporto all’Autorità Giudiziaria di Larino, che condividendo le risultanze investigative degli operanti, emetteva un decreto di perquisizione.
Alle prime ore di sabato sono scattate le ricerche e le attività perquisitive effettuate nelle abitazioni degli indagati, tra Termoli e Vasto, hanno dato un positivo riscontro.
90 le pinze per freni complete rinvenute e 1.450 le placche in metallo antirumore che erano stipate in un garage di proprietà di uno dei due indagati, verosimilmente pronte per essere immesse in un mercato parallelo.
10Mila euro il valore commerciale per vendita al pubblico del materiale rinvenuto e posto sotto sequestro, ma si presume che l’interno ammanco possa essere di gran lunga superiore in ragione del tempo trascorso prima che qualcuno se ne accorgesse.
I due operai sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, cui dovranno rispondere di furto in concorso.
Il direttore dello stabilimento termolese dell’azienda ha esternato il suo apprezzamento per l’operato dei Carabinieri, per la presenza sul territorio e per la risposta immediata.
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